Le chiese

Oltre alla Chiesa Parrocchiale dedidicata San Bartolomeo Apostolo, nel territorio del comune di Gerola si trovano molte altre chiesette, una per ogni piccolo centro abitato. Alcune sono all'interno dei borghi storici, altre invece in mezzo a prati fioriti. Ognuna di esse ha una storia che la lega indissolubilmente al territorio e alla storia dei suoi abitanti.  

La Chiesa Parrocchiale di Gerola Alta


Una primitiva chiesetta, dedicata a S. Bartolomeo Apostolo, esisteva a Gerola già nel Trecento e corrispondeva verosimilmente all'edificio che ora ospita la Casa del tempo. Una successiva chiesa è stata consacrata nel 1504 ed aveva l'altare rivolto a Est. La chiesa attuale è stata costruita a partire dal 1759 sul luogo della precedente, su progetto e con la direzione dei lavori di mastro Giuseppe Panzera, di Cerentino in Valmaggia ed è stata conclusa da Battista Maurelli, anche lui ticinese, che ha realizzato anche il campanile. Altri mastri ticinesi della famiglia Raspini hanno lavorato a lungo come scalpellini. La chiesa è stata consacrata dal Vescovo di Como mons. Carlo Rovelli nel 1796.
La decorazione è opera del pittore Giacomo Pedrazzi, originario di Cerentino come il Panzera, ed è stata realizzata dal 1844 al 1849.
Tra gli arredi della chiesa è rilevante l'acquasantiera medioevale in marmo di Musso, datata dagli esperti intorno all'anno 1050.
Pregevole anche l'organo, acquistato dalla ditta Serassi di Bergamo nel 1837.  

La Chiesa di Fenile


I lavori di costruzione dell'attuale chiesa, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, sono iniziati nel 1704, vicino al luogo su cui sorgeva una precedente chiesetta, rovinata da una valanga nel 1701.
L'edificio è stato benedetto il 27 dicembre 1714 ed è stato poi completato negli anni seguenti.
Importanti lavori di restauro e di abbellimento sono stati compiuti negli ultimi tempi, soprattutto con l'aggiunta di stipiti e architrave in verrucano rosso, con la sistemazione della piazza e il collocamento di una bella fontana, opera dello scultore Ruffoni Remo.

La Chiesa di Castello


È dedicata alla Madonna della Neve. È stata costruita nel 1746, grazie ad una generosa donazione di Maria, figlia di Giovanni Battista Ruffoni, che ha messo a disposizione il terreno ed è stata benedetta il 5 agosto 1747 dall'arciprete di Morbegno don Giacomo Castelli.


La Chiesa di Laveggiolo


È stata costruita tra il 1632 e il 1639 ed è stata benedetta nel 1654, sul luogo nel quale probabilmente erano stati sepolti i morti di peste. È infatti dedicata a S. Rocco, il protettore contro la peste.

Il completamento è poi avvenuto lentamente negli anni: la sagrestia è stata realizzata nel 1728 dai mastri ticinesi Antonio Dolcino e Pietro Maurelli.

La Chiesa di Case di Sopra


Dedicata a S. Giovanni Battista, è la più grande delle chiese delle frazioni. È stata realizzata a partire dal 1745, benedetta il 19 ottobre 1749 e completata negli anni seguenti.

La notte tra il 29 febbraio e il 1 marzo 1836 è stata investita dalla valanga che ha distrutto la frazione, ma ha resistito all'urto anche grazie a tre grossi larici che sono caduti sul tetto ed hanno permesso alla neve di scorrervi sopra. Sotto il pavimento sono state sepolte le vittime recuperate tra le case della frazione (quelle finite nel fondovalle sono state sepolte nel cimitero di Gerola).

Due affreschi sulle pareti ricordano la drammatica vicenda e i nomi delle 66 vittime.

La Chiesa di Ravizze


Una primitiva chiesetta dedicata alla Madonna Assunta è documentata fin dal 1467, quando Tomeo figlio di Giacomo detto Zucha de Mugiis di Ravizze aveva fatto un lascito in suo favore.

L'edificio attuale, seguendo l'esempio della parrocchiale, è stato realizzato in fasi successive (prima l'abside, poi il corpo centrale) tra il 1762 e il 1784 dal mastro Battista Maurelli. La benedizione ufficiale è avvenuta il 15 agosto 1763, dopo la prima fase dei lavori.

La Chiesa di Valle


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La Chiesa di Nasoncio


Già dal Cinquecento a Nasoncio sorgeva una chiesetta dedicata a S. Margherita d'Antiochia, come dimostrava la dedica della pala d'altare fatta realizzare da Bernardo Duso Curton nel 1582 (il dipinto è stato trafugato nel 1994 ed è sostituito da una copia). L'edificio attuale è stato costruito a partire dal 1773 e benedetto il 22 maggio 1778.