Gli alpeggi delle Valli del Bitto

I pascoli delle Valli del Bitto si trovano compresi fra i 1500 e i 2000 m.

Calècc

Il Calècc è una tipica baita di lavorazione itinerante, una costruzione in pietra fissa coperta da un telo mobile, usata per la produzione di formaggio Bitto.
Presente unicamente nelle valli del Bitto, rappresenta un patrimonio storico, culturale e ambientale esclusivo, in quanto costruito per ottimizzare la qualità del prodotto.
Le condizioni base per ottenere una produzione casearia di maggiore qualità sono le seguenti:

• trasformare immediatamente il latte senza sbatterlo e senza farlo raffreddare;

• non stancare la vacca onde ottenere un latte più concentrato.

Le vacche pascolano nelle vicinanze di questa baita ed il latte appena munto viene immediatamente lavorato. Esaurita l’erba si raccoglie il telo del Calècc e ci si sposta verso la prossima
struttura di pietra.

Calecc

Le strutture

Bitto

Il Bàrech rappresenta una struttura primordiale consistente in un recinto di muriccia a secco realizzato in origine presso capanne o ripari sotto la roccia. Tali recinti facilitavano la sorveglianza del bestiame e ne evitavano la dispersione in caso di temporali.

Il Calecc’ è assunto ad emblema dell’alpicoltura della Vagerola, basata sulla “caseificazione itinerante”. È una semplice capanna costituita da un muretto a secco senza copertura fissa. La copertura è costituita da un telone impermeabile sorretto da pertiche e opportunamente ancorato mediante delle corde alla muratura.
All’interno del calecc’, in un angolo, si trova il focolare con il supporto girevole per la caldaia del latte. In un altro angolo il paièr (giaciglio dei pastori), realizzato con una rozza intelaiatura in tronchi e un assito grezzo. Nel calecc’ vi sono anche lo spersoio dove vengono appoggiate, per lo spurgo del siero, le forme di bitto e i garocc’ per la maschèrpa. Non manca mai lo scrìgn (bauletto in legno) con gli effetti personali e le scorte di cibo dei pastori.

La Casera era utilizzata per la conservazione dei latticini.La casera tipica della zona è su due livelli: seminterrato, garantisce un ambiente e temperatura bassa e umidità elevata e costante, idoneo per la stagionatura del Bitto. Il sotto tetto, invece, presentava numerose aperture su più lati atte a favorire il ricambio dell’aria. Questo locale era destinato a mascherpèra, ovvero alla stagionatura delle maschèrpe che richiede un ambiente ben ventilato. La casera era il fabbricato meglio costruito, con spesse pareti in muratura a calce, ed era dotato di spesse porte e di inferriate alle aperture per proteggere il prezioso contenuto.

 

Visita il centro del Bitto

Una visita al Centro del Bitto vi porterà in un mondo di sapori e profumi unici, dove le stagioni scandiscono i tempi delle lavorazioni e delle cure che i nostri casari dedicano alle nostre amate forme.

Per informazioni: UFFICIO TURISTICO
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