Pizzo Cavallo 

Alla prima rotonda all'ingresso di Morbegno (per chi proviene da Milano) prendamo a destra ed alla successiva ancora a destra; dopo un ponte imbocchiamo la provinciale della Val Gerola, saliamo verso Gerola Alta.

Superata Pedesina, appena prima dell'ingresso a Gerola prendiamo a sinistra e su stradina ci portiamo a Nasoncio (m. 1080), dove parcheggiamo. Proseguiamo a piedi sulla strada che diventa una carrozzabile sterrata la quale taglia, per un lungo tratto, il versante orientale dell’ampio dosso che scende dal monte Motta, portando ad un bivio. Qui lasciamo la pista principale e scendiamo sulla sinistra, al ponte sul torrente di Bomino.

Proseguiamo sul lato opposto ignorando una prima deviazione a destra (sentiero) e portandoci ad una seconda segnalata da tre cartelli: qui lasciamo la pista e saliamo sul sentiero che parte alla nostra destra (indicazioni per l'alpe Cavallo), su marcato sentiero in pecceta. Superata la baita solitaria (radura a quota 1352), veniamo intercettati da un sentiero che sale da destra. La salita termina alla parte bassa dell'alpe Dosso Cavallo (m. 1606).

Passiamo a sinistra delle baite ed ignoriamo un primos entiero che prende a sinistra, verso il limite del bosco. Il sentiero da imboccare è più in alto: stiamo sulla parte sinistra dei prati e saliamo per un pezzo, fino ad un sasso sul quale è tracciato un doppio segnavia rosso-bianco-rosso. Seguiamo il sentiero che taglia a sinistra, per poi volgere a destra e raggiungere, dopo pochi tornanti in una macchia di larici, il limite inferiore dell’alpe Dosso Cavallo alta.

Difficoltà
E
Dislivello
850m
Partenza e arrivo
Nasoncio - Alpe Dosso Cavallo Bocchetta e baita di Aguc - Pizzo Dosso Cavallo
Tempo
4

Di qui ci portiamo alle baite dell’alpe, poste quasi sul limite superiore dei prati, a 1865 metri. il sentiero che si stacca dall’alpe, sempre sulla sinistra, appena sopra le baite, e traversa la parte alta della Valburga, fino alla bocchetta di Agucc (m. 1890), poco sotto la quale, sul versante della valle del Bitto, si trova la solitaria baita di Aguc (m. 1876). Possiamo prolungare l'escursione puntando ad una duplice meta.

Se vogliamo visitare l'alpe Vesenda Alta, seguiamo il cartello che dà Vesenda Alta a 45 minuti ed imbocchiamo il sentiero che parte dal versante opposto della conca rispetto a quello su cui è posta la baita e punta verso sudest, salendo fino a quota 1940 per aggirare un dosso, per poi ridiscendere a quota 1960 e superare una vallecola, oltre la quale siamo alla parte superiore dei prati della splendida alpe di Vesenda alta, dove troviamo una baita solitaria (m. 1851).

Se invece vogliamo salire al pizzo Dosso Cavallo, scendiamo dalla bocchetta verso destra, alla vicina baita Aguc e, ignorando tutte le indicazioni dei cartelli, procediamo ancora a destra, verso sud, puntando, cioè, ad un largo e ripido corridoio di radi larici e macereti. Una traccia di sentiero porta al suo attacco, poi si perde. Saliamo a vista, stando più o meno al centro e proseguendo un po' faticosamente a zigzag, fino alla cupola erbosa del pizzo Cavallo (m. 2066).