Lago Zancone

Il Lago Zancone è un lago naturale situato in alta Val Gerola, in una conca tra il Pizzo di Trona (m. 2510 a SW) e il Pizzo di Tronella (m. 2311 a NE). Duecento metri a NW del Lago Zancone c'è il più conosciuto Lago di Trona (m. 1805) del quale è immissario. Lasciamo la statale 38 a Morbegno per prendere sulla destra (sud) la statale 405 della Val Gerola che, all'uscita dell'abitato, diventa la provinciale 7. Percorriamo questa strada per circa 20 km, vale a dire fino Pescegallo (m. 1454) dove termina nell'ampio parcheggio di fronte alla seggiovia che sale al Rifugio Salmurano. Sulla destra, in fondo al piazzale della funivia, partono in parallelo un sentiero quasi in piano ed una stradina in leggera discesa verso una malga. Un cartello indica il Rifugio Falc tel. 3317884452 a ore 2.45. Seguiamo il sentiero. Su di una pietra viene indicato il Percorso Vita. Raggiungiamo una panca, una fontana con vasca e una palina con vari segnavia che indicano diritto con il sentiero 144: Sentiero dell'Homo Selvadego, Rifugio Begnini a ore 2.15, Rifugio Trona Soliva a ore 2.30; con il sentiero 148: Valle di Tronella, Lago di Trona a ore 1.40, Lago Rotondo a ore 3, e inoltre: Rifugio F.A.L.C. a ore 2.30, Pizzo dei Tre Signori (EE) a ore 3.45.
Difficoltà
E
Dislivello
450m
Partenza e arrivo
Pescegallo
Tempo
2

Su di una pietra nel sentiero sono sono stati dipinti un segnavia a bandierina, la scritta Trona ed una freccia bianca. Alla destra c'è la malga (vendita formaggio).

Il sentiero prosegue con lievi saliscendi tra il bosco e i pascoli. In alcuni punti camminiamo sopra delle radici affioranti dal terreno.

Percorriamo un tratto tra gli alberi. Continuiamo con gli alberi solo alla sinistra. Entriamo nel bosco e cominciamo a salire, inizialmente con alcuni gradini (m. 1475).

Ad un bivio andiamo a sinistra oppure poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1490). Dopo un tornante destrorso il sentiero si divide in due tracce parallele (m. 1500). Prendiamo quella a destra, marcata dai bolli, che sale a zig-zag in modo abbastanza ripido. Poco dopo comunque il sentiero si ricompone.

Saliamo ripidamente e aggiriamo tre alberi (m. 1515). La pendenza diminuisce un poco (m. 1520). Di tanto in tanto vediamo un segnavia a bandierina.

Percorriamo una curva verso sinistra molto ampia mentre attraversiamo una zona dove gli alberi sono stati tagliati (m. 1535). In leggera salita rientriamo nel bosco e passiamo accanto ad un cartellone che parla del "Bosco di Conifere" (m. 1545). Riprendiamo a salire. Dopo un passaggio allo scoperto, superiamo una curva verso destra e torniamo tra gli alberi (m. 1560).

Quando ne usciamo, sulla sinistra un po' in alto, vediamo una fontana con vasca, l'acqua della quale continua la sua corsa bagnando il sentiero (m. 1570).

Proseguiamo in modo abbastanza ripido. Poco dopo raggiungiamo la Baita Dossetto ed un bivio (m. 1580). I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 144: Sentiero dell'Homo Selvadego, Rifugio Benigni e ore 1.50; diritto con il sentiero 148: Valle Tronella, Lago di Trona a ore 1.10, Rifugio Trona Soliva a ore 2, Lago Rotondo a ore 2.40. Sulle pareti della vecchia baita una scritta segnala il Rifugio Trona. Continuiamo diritto.Percorriamo un tratto quasi in piano attorniati dai prati. In basso a destra vediamo un rudere.

Poi riprendiamo a salire e rientriamo nel bosco. In leggera salita, camminiamo sopra delle rocce lisce. Percorriamo un tornante sinistrorso ignorando un sentiero che prosegue diritto in discesa. Proseguiamo in salita e superiamo un tornante destrorso camminando sopra delle rocce lisce (m. 1595). Continuiamo con un tratto di sentiero quasi in piano seguito da un altro tratto su fondo roccioso in leggera salita. Quasi in piano attraversiamo una piccola radura.

Proseguiamo alternando tratti in piano ad altri in leggera salita. Davanti cominciamo a vedere le montagne. Attraversiamo un piccolo torrente agevolati della presenza di alcune pietre affioranti. Percorriamo un tratto in leggera discesa ed uno quasi in piano. Scavalchiamo un rivolo che arriva dalla sinistra scivolando sopra una pietra liscia. Attorno ci sono pochi alberi e vari cespugli di rododendro. Superiamo un rivolo e giriamo a destra. Scendiamo verso un torrente e lo attraversiamo approfittando della presenza di alcune pietre che affiorano dall'acqua (m. 1600).

Proseguiamo in leggera salita, tra prati e pochi alberi, seguendo la sponda di sinistra di un affluente del torrente. Presso un ampio tornante sinistrorso, una scritta su di una pietra indica il Rifugio Trona. Torniamo a salire mentre il torrente compie un piccolo salto. Poco dopo, in piano, lo attraversiamo (m. 1620). Su fondo roccioso superiamo uno zig-zag sinistra-destra. Quasi in piano giriamo a sinistra. In salita percorriamo un tornante destrorso e continuiamo quasi in piano. Superiamo un rivolo che attraversa il sentiero scorrendo sotto ad una pietra (m. 1630). Dopo un tornante sinistrorso continuiamo in modo abbastanza ripido tra prati e pochi alberi.

Superiamo una semicurva verso destra. Passiamo accanto ad un masso sul quale sono state collocate delle pietre per formare un ometto e subito percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1645). Una scritta su di una pietra segnala il Rifugio Trona (m. 1665). 

Dopo una curva a sinistra, con poca pendenza passiamo tra dei barech (recinti per gli animali costruiti con muretti a secco) e i ruderi di alcuni baitelli. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1680) e riprendiamo a salire ripidamente, tra rododendri e radi larici, con alcune serpentine: sx-dx-sx-dx. Superiamo un tornante sinistrorso (m. 1705), uno destrorso (m. 1710) ed un altro sinistrorso (m. 1720). Troviamo delle scritte su una pietra che indicano davanti i Laghi di Trona, Zancone e Inferno, il Rifugio FALC e il Pizzo dei Tre Signori (m. 1730).

Con minore pendenza raggiungiamo un tornante destrorso oltre il quale torniamo a salire ripidamente. Dopo un tornante sinistrorso (m. 1775) continuiamo con una serpentina destra-sinistra. Superiamo un tornante destrorso (m. 1780). La pendenza aumenta. Arrivati davanti ad una piccola colata di pietrisco, percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1795). Camminiamo sopra alcune radici affioranti (m. 1805).

Raggiungiamo un bivio (m. 1815). Qui troviamo un gruppo di alberi e alcuni segnavia che indicano diritto in discesa: Lago di Pescegallo a ore 1.10, Passo di Verrobbio a ore 1.50, Rifugio Salmurano a ore 0.50, Passo San Marco a ore 3; a destra con un tornante: Lago di Trona a ore 0.30, Rifugio Trona Soliva a ore 1, Laveggiolo a ore 2.40, Lago Zancone a ore 0.50, Lago Rotondo a ore 1.50, Rifugio FALC a ore 1.45, Pizzo dei Tre Signori (EE) a ore 3. Andiamo a destra. Subito dopo su di una pietra troviamo le stesse indicazioni.

Continuiamo a salire ripidamente e arriviamo ad un altro bivio (m. 1845). Qui vengono indicati a sinistra Mezzaluna e diritto il Rifugio Trona. Proseguiamo diritto, quasi in piano, a mezza costa, tra radi larici, ginepri, mirtilli e rododendri.

Raggiungiamo i pascoli del Pich. Vediamo dei barech, un baitello in alto a sinistra e due vasche in cemento. Davanti, allineate come su di una cartolina, ci sono le cime della Val Masino e dalla Val Malenco.

In leggera discesa superiamo due curve sinistra-destra.Percorriamo un tratto quasi in piano ed uno con poca pendenza.

Quasi in piano raggiungiamo un baitello, una pozza e alcuni segnavia che indicano a destra con il sentiero 142: Fenile a ore 1; con un'ampia curva verso sinistra: Lago di Trona a ore 0.20, Rifugio FALC a ore 1.30, Rifugio Casera di Trona a ore 1. Su una pietra ci sono altre indicazioni. Giriamo a sinistra ed entriamo nella Valle della Pietra (m. 1840).

Troviamo una palina senza segnavia.

Percorriamo ora un lungo tratto quasi in piano tra i larici, sul fianco nord-occidentale del Pizzo del Mezzodì, inizialmente con delle protezioni alla destra realizzate con dei tronchi. Alla destra, oltre la vallata, distinguiamo il Rifugio Trona Soliva e la Bocchetta di Trona.

Una scritta su di una pietra segnala Trona ad un'ora di cammino (m. 1850). Percorriamo un tratto tra gli alberi ed un altro tratto con il sentiero attorniato da colate di pietre. Proseguiamo con poca pendenza. Superiamo una semicurva verso destra e riprendiamo a salire camminando su di un fondo di pietre.

Continuiamo in leggera salita attorniati da alcuni massi (m. 1870). Dopo un tratto in salita proseguiamo quasi in piano (m. 1900).

In discesa arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano

- a sinistra con il sentiero 140: Lago Zancone a ore 0.20, Lago Rotondo a ore 1.20, Rifugio FALC a ore 3; 

- diritto con la GVO: Laveggiolo a ore 2.10, Alpe Combana a ore 4.20, Alpe Culino a ore 5.10, Rifugio FALC a ore 1.15, Pizzo dei Tre Signori (EE) a ore 2.30;

- dietro con la GVO: Valle Tronella a ore 0.30, Sent. 148 per Pescegallo a ore 0.30, Passo San Marco a ore 3.20. Andiamo a sinistra, quasi in piano, lungo il fianco occidentale del Pizzo Tronella.  Poco dopo il sentiero attraversa una colata di pietre. Riprendiamo a salire. Aggiriamo un masso alla sinistra (m. 1895). Continuiamo con poca pendenza. In basso a destra vediamo la diga e il Lago di Trona. Dopo due passi in discesa, proseguiamo quasi in piano. Ai lati del sentiero ci sono erba, pietre, qualche masso e dei larici. Passiamo sotto alla chioma di un larice piegato. Su di un masso vediamo il segnavia 8 a bandierina. Attraversiamo un'altra colata di pietre. Continuiamo tra erba e pietre. Percorriamo un tratto in salita, uno in discesa ed uno quasi in piano (m. 1905). Su di un masso vediamo il segnavia 8 a bandierina. Dopo alcuni passi in discesa proseguiamo con poca pendenza. Attorno al sentiero ci sono erba, cespugli di rododendro e alcune pietre.

Quasi in piano passiamo accanto ad un grande ometto (m. 1905). In basso alla destra vediamo la parte terminale del Lago di Trona. Continuiamo in leggera salita e vediamo il segnavia 8 a bandierina su di una roccetta affiorante dal terreno.

Proseguiamo quasi in piano, tra le pietre, senza sentiero, seguendo i bolli bianco-rossi (m. 1910). Poco dopo il sentiero riappare e subito si divide. Andiamo a destra su di uno stretto sentiero attorniati da erba, pietre e lastre di roccia, in discesa verso il Lago Zancone che cominciamo a vedere.

Superati due massi vicini tra loro, pieghiamo leggermente a destra. Passiamo accanto ad un masso sul quale è stato dipinto un segnavia a bandierina (m. 1890).

Pieghiamo prima a destra e poi a sinistra. Proseguiamo dapprima in leggera discesa, poi in discesa camminando su di un fondo di pietrisco.

In leggera discesa superiamo due semicurve sinistra-destra. Quasi in piano attraversiamo un canalino di pietre (m. 1875). Alterniamo due tratti in discesa ad uno quasi in piano. Dopo una curva verso destra (m. 1865), percorriamo un tratto quasi in piano, uno in leggera salita ed uno in leggera discesa; alla sinistra ci sono delle pareti di roccia.

Attraversiamo una zona con delle pietre franate. Proseguiamo quasi in piano tra le pietre, seguendo i bolli bianco-rossi. Delle scritte su di un masso indicano dietro verso destra: Lago di Trona; dietro verso sinistra: Pescegallo (m. 1860). In questo punto, alla destra, vediamo il Lago di Trona dalla parte terminale fino alla diga.

Passiamo sopra ad una grande roccia piatta e riprendiamo il sentiero sterrato. Dopo una curva verso sinistra, torniamo a vedere il Lago Zancone.

In discesa attorniati dai massi, uno dei quali è enorme, raggiungiamo la sponda nordorientale del lago (m. 1856).